“All’inizio dell’incontro lei voleva avere un rapporto sessuale con me. Io all’inizio rifiutai, ma lei insisteva e dopo un po’ di ore mi sono sentito costretto”. E’ uno dei primi passaggi dell’interrogatorio reso in aula da Severino Antinori, imputato a Milano per aver ‘rapinato’ ovuli a una giovane infermiera spagnola di origini marocchine, alla clinica Matris di Milano il 5 aprile dell’anno scorso. Il medico rispondendo al pm Leonardo Nesti, ha raccontato di aver conosciuto la donna in un night club di Siviglia nel dicembre 2015. “Notai subito che aveva una forte attrazione per me. Mi prese per mano e mi portò nella mia camera di albergo”. Inoltre ha aggiunto “dopo questo rapporto non avevo più intenzione di vederla”. Ma invece si è poi presentata a Milano e “non sapendo dove andare ho detto, portatela in albergo”. In questa occasione l’infermiera “ha espresso la volontà di fare la donazione. Io le ho detto di andare alla clinica e di seguire tutto l’iter di sicurezza per la procedura”.

 

 

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