Una donna di 34 anni, incinta al settimo mese, è gravissima all’ospedale Maggiore di Bologna per aver bevuto una bibita che conteneva soda caustica. Inizialmente si è pensato a un incidente, poi, in serata, la svolta: i carabinieri hanno fermato il compagno della vittima. Il pm Giuseppe Di Giorgio ha disposto il suo fermo per lesioni gravissime: l’uomo, 35 anni, avrebbe ammesso, dopo iniziali reticenze, di avere versato nella bottiglia una sostanza irritante.

È ancora da definire il movente, ma potrebbe essere legato proprio alla gravidanza. Gli inquirenti stanno valutando se, con quella sostanza, avrebbe voluto tentare di farla abortire. La donna resta in prognosi riservata ma è cosciente; il feto, secondo fonti dell’Ausl, sta bene.

L’episodio della bottiglietta risale a martedì scorso quando la donna, residente a Bazzano (Bologna) e di origine toscana, avrebbe iniziato a star male dopo aver ingerito un sorso di bibita gassata. Da qui l’intervento dell’ambulanza, un breve passaggio dall’ospedale Dossetti di Bazzano, e il trasporto d’urgenza al Bologna. Al Maggiore i medici hanno potuto constatare che le condizioni di salute della signora erano ben più gravi di quanto appariva inizialmente. La donna presentava infatti delle lesioni all’esofago e allo stomaco, come se avesse bevuto soda caustica o qualcosa del genere. Immediato il ricovero in Rianimazione dove i medici da giorni stanno facendo di tutto per salvare la vita a lei e alla creatura che porta in grembo e che dovrebbe nascere tra qualche settimana.

E’ dal Maggiore che, come da prassi, è partita la segnalazione che ha messo in moto la macchina investigativa.

I carabinieri hanno immediatamente raccolto la testimonianza dei medici e del convivente della donna il quale avrebbe spiegato come tutto sia accaduto dopo che la 34enne ha bevuto un sorso della bibita da una bottiglietta di plastica (da mezzo litro) acquistata in una confezione da quattro al supermercato vicino casa. I carabinieri hanno quindi sequestrato sia la bottiglia aperta che le altre ancora sigillate.

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