Era stato ascoltato nella notte – fino alle 3- come persona informata dei fatti. Una lunga deposizione alla presenza del suo difensore, l’avvocato Giuseppe Maturo, ora il cambio della posizione del 21enne rumeno, che questa mattina è stato iscritto nel registro degli indagati dal Procuratore reggente Giovanni Conzo e dal sostituto Maria Scamarcio. Un atto dovuto, per consentire la nomina di un consulente che prenda eventualmente parte all’autopsia che il medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, ed il professore Claudio Buccelli eseguiranno nel pomeriggio sulla bimba rinvenuta senza vita nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino.

Omicidio e violenza sessuale, queste le ipotesi di reato prospettate allo stato in un’inchiesta che, con il passare delle ore, dopo aver escluso una fatalità dai contorni drammatici, sembra destinata ad aprire uno squarcio agghiacciante sul tragico destino toccato alla piccola. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale e della Compagnia di Cerreto Sannita proseguono senza soluzione di continuità e saranno supportate dai risultati dei rilievi operati dai Ris e dal lavoro di una squadra speciale dei Ros. Il punto sull’attività investigativa è stato fatto stamani nel corso di un vertice in Procura che è servito anche a definire le prossime mosse. La sensazione è che i riflettori siano stati puntati su più aspetti che attendono di essere chiariti fino in fondo. L’obiettivo è ricostruire, partendo dal contesto familiare, quale fosse il reticolo di amicizie ed eventuali frequentazioni della piccola.

Il 21enne avrebbe spiegato agli inquirenti i suoi movimenti dalle 19.15 di domenica alle 2 di lunedì, ammettendo di essere andato con la sua Polo a Telese in compagnia della bimba, che glielo avrebbe chiesto. Lui doveva raggiungere l’abitazione della sorella, ma i divieti imposti per la gara di podismo glielo avevano impedito. Era per questo rientrato a San Salvatore dove avrebbe lasciato la minore nei pressi della chiesa. Poi, prima di rincasare, un lungo giro tra Castelvenere, Massa di Faicchio e il lago di Telese. Erano le 2, a quell’ora Maria era già morta da qualche ora. (Fonte: Ottopagine)

 

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