Aveva 16 mesi Aurora. E’ morta in un incidente stradale per il quale i suoi genitori si sentiranno perennemente in colpa, perché a bordo della loro auto non c’era il seggiolino e la vettura era sottoposta a fermo amministrativo, perché non era stata fatta la revisione. Suo padre, 28 anni, che nello schianto frontale ha subìto la frattura di un ginocchio e altre contusioni, è ora indagato per omicidio colposo. Le conseguenze dell’incidente accaduto intorno alle 23:30 a Vighizzolo, frazione di Cantù (Como), per il quale Aurora ha perso la vita peseranno per sempre, però, anche sull’operaio di 34 anni che era alla guida dell’altra auto: è stato arrestato perché le indagini dei carabinieri di Cantù, oltre a stabilire che è stato lui a causare la tragedia, hanno accertato che aveva una percentuale di alcol superiore di oltre due volte a quella consentito dalla legge e questo si chiama omicidio stradale, che comporta l’arresto obbligatorio, aggravato dalla guida in stato di ebbrezza. La bambina era in braccio alla madre, erano non distanti da casa. L’assenza del seggiolino si è rivelata un’imprudenza fatale. La macchina dell’operaio ha sbandato e ha invaso la corsia di marcia opposta. Forse non ad altissima velocità (l’uomo è rimasto illeso e la madre della piccola è rimasta contusa) ma devastante per la bambina.

 

 

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