Saranno cinque i pazienti, tutti giovani sotto i venti anni, alcuni in età pediatrica, a beneficiare dell’espianto degli organi del bambino di 6 anni morto la scorsa notte per le ferite riportate nell’incendio della sua casa a Casella, sulle alture di Genova. L’espianto, riferiscono fonti dell’Istituto Gaslini di Genova, si è concluso nel pomeriggio con un intervento durato quattro ore. I reni e le cornee vengono trapiantate su quattro pazienti diversi, ricoverati in strutture a Genova, mentre a un paziente ricoverato a Milano viene trapiantato il fegato del povero bambino morto.

La madre del bambino lanciato dal padre dalla finestra della casa in fiamme a Casella (Genova) e di cui è stata dichiarata la morte cerebrale alle 22 di ieri sera, ha infatti concesso l’autorizzazione all’espianto degli organi del figlio. La donna ha concesso il benestare dal letto dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, nonostante lo stato di choc. Il marito è in coma all’ ospedale Galliera.

 

 

 

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