Omicidio alla Madonnina, quartiere di Modena. I residenti di una palazzina di via Nazionale per Carpi 101 ieri sera hanno iniziato a sentire uno strano odore. Sembrava gas, e hanno chiamato i vigili del fuoco. Durante le verifiche i pompieri hanno capito che l’odore arrivava da una cantina. La stanza era di proprietà di una donna, Bernadette Fella (nella foto), di 55 anni, ex maestra, che abitava all’ultimo piano dell’edificio. Forzata la porta del locale sono entrati e qui la macabra scoperta: il cadavere della donna era dentro un frigo, aperto e rovesciato. Il corpo era in avanzato stato di decomposizione, non mostrava lesioni apparenti.

A quel punto è stata chiamata la polizia che ha immediatamente iniziato un’indagine per omicidio. Nelle prime ore della mattina la squadra mobile ha dato esecuzione al fermo emesso dalla procura nei confronti di Armando Canò, 50 anni, ex convivente della vittima. Era gravemente indiziato per omicidio ed occultamento del cadavere. Interrogato a lungo, l’uomo ha ammesso di aver strangolato la donna durante l’ennesima lite e averne nascosto il corpo.

La vittima, divorziata e madre di due figli (Davide e Simone), aveva già sporto in passato alcune denunce di maltrattamenti subiti dal compagno, pregiudicato per reati contro il patrimonio ed altro. L’uomo alle 2 della mattina è stato rintracciato a Castelfranco Emilia presso la dimora di una conoscente. L’uomo aveva con sè le chiavi dell’abitazione della 55enne e della porta della cantina. E’ stato anche riconosciuto da amici e vicini di casa della donna quale ex compagno. (Fonte TRC tv)

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