Cadavere in fusto: Confermate accuse Redazione 14 Marzo, 2017 La nera E’ durato circa mezz’ora l’incidente probatorio nell’aula bunker di Lecce per cristallizzare la deposizione di Rosalba Barba, la figlia dell’ex pentito della Scu Marco Barba, accusato dalla giovane di aver sequestrato e ucciso l’ambulante marocchino Khalid Lagraidi, 41 anni, e di averne poi occultato il cadavere in un bidone con cemento e acido. Proprio su segnalazione della giovane, il cadavere venne ritrovato la notte tra il 29 e il 30 gennaio scorsi nelle campagne di Gallipoli. La giovane ha raccontato di essere andata col padre a Lecce per prendere quel marocchino che lei non conosceva. Una volta arrivati a Gallipoli – racconta la donna – il padre dice alla figlia di fermarsi vicino alla zona del cimitero. I due uomini scendono e si allontanano, mentre lei resta in auto. Quando il padre torna e le dice di seguirlo, lei vede il cadavere. “Mi disse – racconta – che l’aveva strangolato con una corda perché gli aveva rubato un pezzo di ‘fumo’. Poi mi costrinse ad aiutarlo a disfarsi del corpo”. Fonte Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.