Non più omicidio colposo ma omicidio volontario: così la procura di Napoli ha cambiato l’ipotesi di reato per la morte di Antonio Giglio, il bambino di 4 anni morto a Parco Verde di Caivano nel 2013. Lo ha reso noto la trasmissione “Quarto Grado”. La morte del piccolo presenta forti analogie con quella di Fortuna Loffredo, buttata dall’ottavo piano dello stesso palazzo dopo che si era ribellata agli abusi sessuali che po che subiva.

 

Indagata anche la mamma di Fortuna-.  Svolta nelle indagini sull’incendio della finestra dell’abitazione di Marianna Fabozzi, compagna di Raimondo Caputo, l’uomo accusato di aver abusato e ucciso la piccola Fortuna Loffredo nel Parco Verde di Caivano (Napoli). I presunti responsabili del raid incendiario compiuto poco dopo la diffusione della notizia del provvedimento nei confronti dell’uomo, sarebbero sei familiari della bimba, tra cui la madre di Fortuna.

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