CRESCE LA POPOLAZIONE DETENUTA

Al 30 giugno 2016 i detenuti erano 54.072. In un anno i detenuti sono cresciuti di 1.318 unità. Erano infatti 52.754 alla stessa data del 2015. La capienza regolamentare secondo il Ministero della Giustizia è pari a 49.701 posti.

DIMINUISCONO GLI ISTITUTI DI PENA

In 6 anni gli istituti penitenziari sono diminuiti da 209 a 193 per esigenze di razionalizzazione.

CRESCE IL NUMERO DI DETENUTI IN CUSTODIA CAUTELARE

Al 30 giugno 2016 erano 9.120 i detenuti in attesa di primo giudizio. Erano 8.878 al 30 giugno 2015.
4.566 i detenuti appellanti, contro i 4.618 del 30 giugno 2015. 3.841 i ricorrenti in Cassazione al 30 giugno 2016, contro i 3.107 di un anno prima
1.381 erano i detenuti con più posizioni giuridiche contemporanee, contro i 1.227 dell’anno precedente. Complessivamente sono 18.908 i detenuti in custodia cautelare, pari al 34,9% della popolazione detenuta. Al 30 giugno del 2015 erano 17.830, pari al 33,7% della popolazione reclusa. Dunque vi è stata una crescita dell’1,2%. E’ qui la spiegazione della crescita globale della popolazione detenuta nell’anno trascorso: crescono i presunti innocenti. Sul tema della custodia cautelare, un problema che non riguarda solamente il nostro Paese, Antigone presenta un video realizzato in collaborazione con Fair Trials International, sottotitolato in 12 lingue.
I detenuti in custodia cautelare sono complessivamente cresciuti di 1.078 unità, ovvero la quasi totalità dei 1.318 detenuti in più nell’ultimo anno.

GLI STRANIERI CRESCONO NELL’ULTIMO ANNO

Alla data del 30 giugno i detenuti stranieri erano 18.166, rappresentativi del 33,5% della popolazione reclusa. L’anno precedente gli stranieri ristretti erano 17.207, ovvero il 32,6% del totale dei detenuti. I detenuti in totale sono cresciuti in un anno di 1.318 unità. Gli stranieri hanno contribuito notevolmente a tale crescita. I detenuti stranieri in più rispetto al 2015 sono infatti pari a 959 unità, così rappresentando il 72,7% della crescita totale. Per cui, mentre vi sono solo 359 italiani in più rispetto al 2015, gli stranieri sono cresciuti del triplo rispetto agli autoctoni, così invertendo un trend di diminuzione in atto e contribuendo a una rappresentazione percentuale della loro componente pericolosamente in aumento. Il tutto nonostante il movimento migratorio, seppur con un saldo positivo rispetto all’anno precedente, presenti una flessione rispetto agli anni precedenti.

DIMUNISCONO I DETENUTI RUMENI

I detenuti di nazionalità rumena sono in forte calo percentuale. Mentre crescono in numero percentuale e assoluto i detenuti italiani e di altre nazionalità, i rumeni in controtendenza diminuiscono. Si respira un minore pregiudizio nei loro confronti e conseguentemente i loro detenuti perdono il primato della rappresentatività straniera in carcere a favore della componente marocchina.

SETTENTRIONALI E MERIDIONALI

I detenuti di origine campana sono i più rappresentati, pari a 9.847, seguiti dai 7.011 siciliani e dai 3.885 pugliesi. Solo 14 i valdostani, 70 i molisani e 90 i trentini.

CRESCONO GLI ERGASTOLANI

Crescono a 1.673 gli ergastolani, di cui solo 98 stranieri. Erano 1.603 l’anno precedente.

DETENUTE MADRI CON FIGLI A SEGUITO

Sono 39 di cui 24 straniere. 43 i bambini sotto i 3 anni in carcere con le loro mamme. Erano 33 le mamme e 35 i bambini il 30 giugno del 2015.

TITOLI DI STUDIO

Nella parte di popolazione detenuta per la quale l’indagine è stata effettuata (per quasi la metà non ci sono dati al proposito), 514 erano i detenuti laureati al 30 giugno 2016, ma i tassi di alfabetizzazione sono ancora molto bassi. 16.203 avevano un diploma di scuola media inferiore mentre 5.720 solo un diploma di scuola elementare. 1.103 i detenuti senza alcun titolo di studio e addirittura 593 gli analfabeti.

Fonte: Associazione Antigone

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