Caso Fonderia Bozzoli: Ghirardini è morto di crepacuore Redazione 26 Ottobre, 2015 La nera Le novità più importanti riguardano le analisi sul corpo di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della Bozzoli scomparso da casa il 14 ottobre scorso e trovato morto la domenica successiva. Ebbene, secondo il Giornale di Brescia – che cita fonti vicine alle indagini – dietro il decesso del 50enne non ci sarebbe una morte violenta, bensì un malore, probabilmente un infarto“. Sabato Repubblica ha però raccolto una testimonianza interessante, secondo cui – se delitto è stato – nell’altoforno potrebbero esserci ancora tracce del cadavere. A parlare è un “vecchio maresciallo” dei carabinieri: “Per la cremazione del corpo umano servono 1.200 gradi, molti più che per fondere i metalli, quindi nel crogiolo, dove si fermano gli scarti della fusione, potrebbe esserci qualche cosa, e l’assassino non lo sapeva”. [Fonte Today] Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.