Sabato Repubblica ha però raccolto una testimonianza interessante, secondo cui – se delitto è stato – nell’altoforno potrebbero esserci ancora tracce del cadavere. A parlare è un “vecchio maresciallo” dei carabinieri: “Per la cremazione del corpo umano servono 1.200 gradi, molti più che per fondere i metalli, quindi nel crogiolo, dove si fermano gli scarti della fusione, potrebbe esserci qualche cosa, e l’assassino non lo sapeva”.
[Fonte Today]