I primi di aprile 17 religiose del convento Beata Imelda sulle colline di Bologna – diverse le ultraottantenni – hanno cominciato ad accusare febbre alta e sintomi riconducibili al coronavirus. Dopo averle sottoposte a tampone, e sanificato il convento, sono stati avviati gli accertamenti per conoscere l’origine dell’infezione, che potrebbe essere stata portata da un operatore sanitario o da un asintomatico entrato in contatto con le suore. Oggi la struttura piange ben sette suore, decedute a causa di Covid-19.

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