”Fortuna Loffredo è stata uccisa da Marianna Fabozzi”. E’ quanto ha dichiarato Raimondo Caputo, il presunto assassino della bimba, agli inquirenti della Procura di Napoli. L’uomo ha parlato di “gravi e precise responsabilità” da parte della convivente anche sulla morte di Antonio Giglio, il figlio di tre anni precipitato da una palazzina di Caivano nel 2013. La donna è indagata per concorso in violenze sessuali commesse da Caputo ai danni delle figlie.

 

Raimondo Caputo, detto Titò, in qualità di persona informata dei fatti. Durante l’udienza dell’incidente probatorio, le figlie di Marianna Fabozzi avevano già indicato Caputo come il pedofilo e l’omicida della piccola Fortuna. Da qui la decisione di Salvatore Di Mezza, legale dell’uomo e anche della Fabozzi, di abbandonare l’incarico di difensore di Titò per evidente conflitto d’interesse.

“Marianna non c’entra nulla con la morte di Fortuna” – “Ho chiesto alla mia assistita, che ora è detenuta nella casa circondariale di Benevento il perché di quelle accuse, giunte solo ora”, ha dichiarato ai microfoni de Il Mattino l’avvocato Di Mezza. “Lei mi ha risposto con un disarmante ‘non lo so’. Però nonostante questo colpo basso, Marianna mi ha, ancora una volta confermato che Titò con la morte di Fortuna, davvero non c’entra nulla”, ha aggiunto.

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