Se le parole del figlio più picocolo della Abbattista saranno decisive o no nel scoprire la verità sul delitto Rosbosh si saprà solo mercoledì dopo il faccia a faccia. Tecnicamente non sarà un faccia a faccia, visto che il bimbo sarà dietro un vetro e non potrà così vedere la mamma. Gli imputati presenti, certamente ci saranno Caterina Abbattista e Gabriele Defilippi, potranno assistere ma non intervenire (se non attraverso i loro legali) all’interrogatorio del figlio minore della Abbattista e fratellastro di Gabriele, custode di segreti che potrebbero essere decisivi per definire il quadro in cui è maturata la truffa, il rapimento e l’omicidio della 49enne professoressa castellamontese Gloria Rosboch.

L’incidente probatorio-. La procura di Ivrea, guidata da Giuseppe Ferrando, ha reputato indispensabile l’incidente probatorio per cristallizzare le prove e lo ha fissato in Tribunale per mercoledì 18 maggio alle 9.30. Per legge tutti gli imputati potranno prendervi fisicamente parte. Certa, naturalmente, la presenza dei loro difensori. Pierfranco Bertolino (per il 21enne Gabriele Defilippi, assassino reo confesso); Celere Spaziante (per l’amante e complice di Defilippi, Roberto Obert); Erica Giardino, Matteo Grognardi (per Caterina Abbattista) e Ferdinando e Fiorenza Ferrero per Efisia Rossignoli. Tutti ascolteranno i racconti del tredicenne figlio della Abbattista che non potrà vedere in viso gli imputati e nemmeno la mamma, nascosto da uno specchio mentre Caterina Abbattista sì. E lo rivedrà così per la prima volta dopo l’arresto del 19 febbraio scorso.

La mortre di Gloria-. Gloria Rosboch fu assassinata il 13 gennaio presumibilmente nella ex discarica tra Rivara e Pertusio e suo il corpo gettato in una vasca di decantazione del percolato. Nessuno l’avrebbe mai ritrovata se Obert, sulle cui tracce da giorni c’erano i migliori investigatori dell’Arma, messo alle strette, non avesse confessato. Per l’accusa sarà presente il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando e per la parte civile l’avvocato Stefano Caniglia.

«Non sarà un confronto all’americana come erroneamente si potrebbe pensare – ha precisato Giuseppe Ferrando – ma un anticipo del dibattimento. E, questo deve essere chiaro, sarà usata ogni forma di protezione psicologia e non solo, per non turbare il piccolo testimone».

Verso il rito abbreviato-. Sono ottimisti gli avvocati Erica Giardino e Matteo Grognardi, sicuri di poter dimostrare l’estraneità di Caterina Abbattista al delitto mentre il legale di Defilippi, Pierfranco Bertolino, insiste ancora una volta sui disturbi della personalità, (è tutt’ora in corso la perizia dello psichiatra Lorenzo Villari) del suo assistito. Lo scopo dichiarato della Procura è quello di definire e congelare le prove in vista dei dibattimenti mentre appare quasi scontato che i due assassini sceglieranno il rito abbreviato con cui possono evitare l’ergastolo mentre appare sempre più sfumata la posizione di Efisia Rossignoli, indagata per l’omicidio, ma solo per consentire gli accertamenti tecnici sulla Twingo e altri atti giudiziari protetti dal segreto.

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