“Si tratta di un episodio gravissimo – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto e Damiano Bellucci, segretario nazionale del sindacato della polizia penitenziaria – che denota le precarie condizioni di sicurezza esistenti nelle carceri italiane, dove gli eventi critici crescono in maniera esponenziale”. Il riferimento è ad un’ultim’ora che arriva dal carcere di Castrovillari dove un detenuto ha aggredito un agente della Polizia penitenziaria allo scopo di sottrargli le chiavi del reparto. Le colluttazione e le aggressioni, dal 2016 al 2017 sono passate da circa 8.500 a oltre 9.500: numeri che denotano quando critiche e precarie siano le condizioni nei carceri. “Tutto ciò – sostengono Durante e Bellucci – è avvenuto a causa di scelte politiche e organizzative scellerate che, negli ultimi anni, hanno portato alla progressiva riduzione degli organici e alla totale apertura dei detenuti, senza alcun adeguato controllo”. 

Di Sonia Russo

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