Continuano a Serle, in provincia di Brescia, le ricerche di Iuschra, la ragazzina autistica che si è persa durante una gita nei boschi giovedì 19 luglio all’ora di pranzo. La dodicenne sembra svanita nel nulla e per trovarla sono stati utilizzati anche i droni che rilevano il calore della presenza umana.

Iuschra era andata sull’altopiano di Cariadeghe per una gita assieme a un gruppo di disabili e i loro educatori. La ragazza, appena scesa dal bus, ha iniziato a correre. In un primo momento è stata fermata, ma poi l’operatrice ha acconsentito che si muovesse un po’ sul prato. In un lampo, però, il dramma: l’educatrice l’ha persa di vista e sono immediatamente iniziate le ricerche.

Per ritrovarla, oltre ai vigili del fuoco, al soccorso alpino e ai carabinieri, sono scesi in campo centinaia di volontari che giorno e notte battono i luoghi in cerca di un indizio, una traccia che li ritorti sulla strada di Iuschra. Le ricerche si concentrano principalmente in 130 ettari di terreno. “In vent’anni di Protezione civile – dice un volontario – non avevo mai operato in un’area tanto insidiosa”. Nel territorio sono presenti molte grotte e delle cavità profonde anche 40 metri che hanno reso necessario anche l’intervento degli speleologi.

Nei giorni scorsi i cani molecolari hanno fiutato tracce della ragazzina in un’area poco distante da dove si è allontanata correndo ma le speranze di trovare in vita la 12enne stanno diminuendo con il passare del tempo.

Il padre della giovane, però, è speranzoso: “Mia figlia sopravviverà” ripete l’uomo. “Anche se i giorni cominciano ad essere tanti. Lei è forte, però il tempo passa”. A dare forza alla sua speranza i vigili del fuoco che, nel corso della quarta giornata di ricerche hanno detto: “Stiamo cercando una persona viva”. Il padre di Iuschra, intanto, ha sporto ufficialmente denuncia di scomparsa ai carabinieri, denuncia che potrebbe però portare ad un’ipotesi di reato nei confronti degli operatori che stavano seguendo la ragazzina autistica quando si è allontanata. “Eventuali profili di responsabilità al momento sono secondari rispetto all’importanza delle ricerche della bambina”, ha detto il sostituto procuratore.

Di Sonia Russo

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.