Donna uccisa, telefoni incastrano fermati Redazione 8 Gennaio, 2018 Violenza di genere Alla soluzione del giallo di Khadija Bencheick, marocchina 46enne, il cui corpo è stato trovato la sera del 30 dicembre in un uliveto a Valeggio sul Mincio (Verona), si è giunti grazie all’esame dei cellulari del convivente Agim Ajdinaj, albanese di 51 anni, e del nipote di 27 anni, Lisand Ruzhdija. I due sono stati fermati dai Carabinieri due giorni fa con l’accusa di avere ucciso e fatto a pezzi la donna. L’esame delle celle telefoniche, infatti, ha permesso ai militari di scoprire che il segnale dei cellulari dell’uomo e del nipote è stato agganciato in località Gardoni, dove il cadavere della vittima è stato abbandonato dopo essere stato fatto a pezzi. Fonte Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.