Ai tempi del coronavirus ci è stato chiesto di restare a casa per sentirci al sicuro dalla diffusione del contagio. Non sempre, però, le mura domestiche fanno rima con sicurezza e tranquillità. Durante la quarantena, infatti, sono state migliaia le denunce ai centri antiviolenza. Negli ultimi giorni due casi di maltrattamenti sono stati registrati anche nel Vibonese, in Calabria. Fortunatamente la situazione si è risolta grazie all’intervento dei carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia. Nel primo caso i militari della Sezione Radiomobile hanno eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento nei confronti di un 22enne disoccupato già noto e sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza protagonista di sette episodi finalizzati a costringere una giovane coppia formata da un ragazzo di 18 anni e una ragazza di 16 ad interrompere il loro fidanzamento con atti persecutori vari. Nel secondo caso, un operaio 40enne è stato denunciato per aver molestato l’ex moglie.

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