Duro colpo alla mafia nell’agrigentino, 10 boss in carcere Sonia Russo 28 Giugno, 2018 Scena del crimine Nuovo duro colpo alla mafia. I carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno nuovamente arrestato dieci esponenti di vertice di famiglie di Cosa nostra agrigentina e del palermitano, che erano stati rimessi in libertà a febbraio, dopo l’imponente operazione chiamata in codice “Montagna”. Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è stato eseguito nel cuore della notte da oltre 100 militari, supportati da un elicottero, da unità cinofile e dallo Squadrone carabinieri Cacciatori di Sicilia. L’operazione, scaturita da attività investigative effettuate nel periodo tra febbraio e maggio, ha inflitto un duro colpo agli attuali assetti di Cosa nostra, consentendo di documentare ulteriormente estorsioni, tentate e consumate, ai danni di 7 aziende. I giudici della libertà , nei mesi scorsi, avevano annullato per difetto di motivazione ben 13 misure cautelari sostenendo che il gip che aveva disposto i provvedimenti si fosse limitato a fare un copia e incolla della richiesta di arresto depositata dai pm Gery Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra. Una decisione, quella del Riesame, che aveva fatto tornare liberi mafiosi ed estorsori. E per mesi vittime e carnefici si sono ritrovati faccia a faccia. La Procura di Palermo ha fatto ricorso contro la decisione del tribunale. La Cassazione, che si sta pronunciando in questi giorni, ha dato ragione ai pm e ha annullato con rinvio già 8 delle 13 scarcerazioni disposte dal riesame. Numerose perquisizioni sono ancora in corso, alla ricerca di droga e armi. RAI Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.
Nuovo duro colpo alla mafia. I carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno nuovamente arrestato dieci esponenti di vertice di famiglie di Cosa nostra agrigentina e del palermitano, che erano stati rimessi in libertà a febbraio, dopo l’imponente operazione chiamata in codice “Montagna”. Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è stato eseguito nel cuore della notte da oltre 100 militari, supportati da un elicottero, da unità cinofile e dallo Squadrone carabinieri Cacciatori di Sicilia. L’operazione, scaturita da attività investigative effettuate nel periodo tra febbraio e maggio, ha inflitto un duro colpo agli attuali assetti di Cosa nostra, consentendo di documentare ulteriormente estorsioni, tentate e consumate, ai danni di 7 aziende. I giudici della libertà , nei mesi scorsi, avevano annullato per difetto di motivazione ben 13 misure cautelari sostenendo che il gip che aveva disposto i provvedimenti si fosse limitato a fare un copia e incolla della richiesta di arresto depositata dai pm Gery Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra. Una decisione, quella del Riesame, che aveva fatto tornare liberi mafiosi ed estorsori. E per mesi vittime e carnefici si sono ritrovati faccia a faccia. La Procura di Palermo ha fatto ricorso contro la decisione del tribunale. La Cassazione, che si sta pronunciando in questi giorni, ha dato ragione ai pm e ha annullato con rinvio già 8 delle 13 scarcerazioni disposte dal riesame. Numerose perquisizioni sono ancora in corso, alla ricerca di droga e armi. RAI