Nuovo duro colpo alla mafia. I carabinieri del Comando provinciale di Agrigento hanno nuovamente arrestato dieci esponenti di vertice di famiglie di Cosa nostra agrigentina e del palermitano, che erano stati rimessi in libertà a febbraio, dopo l’imponente operazione chiamata in codice “Montagna”.

Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è stato eseguito nel cuore della notte da oltre 100 militari, supportati da un elicottero, da unità  cinofile e dallo Squadrone carabinieri Cacciatori di Sicilia. L’operazione, scaturita da attività investigative effettuate nel periodo tra febbraio e maggio, ha inflitto un duro colpo agli attuali assetti di Cosa nostra, consentendo di documentare ulteriormente estorsioni, tentate e consumate, ai danni di 7 aziende.

I giudici della libertà , nei mesi scorsi, avevano annullato per difetto di motivazione ben 13 misure cautelari sostenendo che il gip che aveva disposto i provvedimenti si fosse limitato a fare un copia e incolla della richiesta di arresto depositata dai pm Gery Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra. Una decisione, quella del Riesame, che aveva fatto tornare liberi mafiosi ed estorsori. E per mesi vittime e carnefici si sono ritrovati faccia a faccia. La Procura di Palermo ha fatto ricorso contro la decisione del tribunale. La Cassazione, che si sta pronunciando in questi giorni, ha dato ragione ai pm e ha annullato con rinvio già  8 delle 13 scarcerazioni disposte dal riesame. Numerose perquisizioni sono ancora in corso, alla ricerca di droga e armi.

RAI

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