Svolta nell’inchiesta sull’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, la bimba di 6 anni violentata e uccisa nel palazzo in cui viveva al Parco Verde di Caivano (Napoli) nel 2014, e del piccolo Antonio Giglio, che fece la stessa fine un anno prima. precipitato dal settimo piano dello stesso isolato il 27 aprile del 2013, a 3 anni. Lo scrive il quotidiano Il Mattino e la notizia è confermata da ambienti giudiziari. Finora, nei suoi confronti, era stato ipotizzato l’omicidio colposo, ma l’accusa è ora passata ad omicidio volontario.  Marianna Fabozzi sarà ascoltata oggi, 23 giugno, dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli che indagano sulla vicenda.

Marianna Fabozzi

Marianna Fabozzi

LA TESTIMONIANZA DELLA SORELLA DI CAPUTO – “La tapparella era rotta, alzata a metà, lei l’ha sollevata ancora e ha buttato giù il figlio”: con queste parole (contenute in un file audio mandato in onda da Radio1 Rai) Antonella Caputo, sorella di Raimondo Caputo, rivolge pesanti accuse alla compagna del fratello, madre di Antonio Giglio, il bimbo di 3 anni, morto un anno prima di Fortuna, in circostanze analoghe a quelle della piccola Fortuna. “L’ex marito la ricattava, dice ancora la donna, non voleva farle vedere la creatura, e allora lei ha detto o con me o con nessuno”. Le parole di Antonella Caputo, secondo quanto riferisce ancora Radio1 Rai, hanno contribuito a far riaprire l’inchiesta sulla morte del piccolo Antonio.  (Fonte: blitz Quotidiano)

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