Non tollerava la separazione. Michela lo aveva lasciato, dopo nemmeno due anni di matrimonio, per un altro uomo. E così Matteo ha deciso di ucciderla, premeditando il tutto. “La voglio uccidere perché ha un altro”. E’ solo uno dei numerosi Whatsapp inviati da Matteo Di Teodoro, 30 anni, a un amico prima di accoltellare a morte l’ex moglie Michela Noli alla periferia di Firenze. “Dopo mi ammazzo, so dove colpirmi per morire subito”, si legge ancora nel messaggio. E così ha fatto: dopo aver tolto la vita alla donna con 22 coltellate, ha rivolto verso di sé il coltello, si è tagliato la gola e si è piantato l’arma nell’addome, come aveva letto su internet.

I MESSAGGI PRIMA DELLA MORTE – Nel corso della giornata Di Toeodoro aveva mandato vari messaggi all’amico, in cui diceva di voler uccidere la donna. “L’aspetto, la riempio di pugnalate al cuore e poi mi pianto il coltello in gola”. Mi ha deriso, per questo vado a ucciderla”. “Dopo aver visto la scena (con il suo nuovo compagno, ndr) non ne posso più — aveva scritto in un messaggio all’amico — Ieri sera ero con il coltello sotto casa”. Ma i messaggi non erano mai stati presi sul serio e l’amico ha pensato che Matteo volesse solo sfogarsi. Poi, poco prima di aggredirla, l’ultimo sms: “L’ho uccisa” gli avrebbe scritto, anticipando la tragedia. E’ stato a questo punto che l’amico ha deciso di avvisare la polizia, facendo scattare le ricerche.

La donna è stata trovata morta in una Citroen Ds parcheggiata in via dell’Isolotto, in una zona isolata lungo l’Arno. Accanto al suo il corpo senza vita dell’uomo, accasciato sul sedile lato guida. Come riporta Il Corriere della Sera, lei aveva ancora la cintura di sicurezza, le mani protese verso lo sportello.

IL BIGLIETTO – A casa il 30enne ha lasciato un biglietto in cui spiegava le motivazioni del gesto che si apprestava a compiere, dove raccontava di quando aveva scoperto che Michela lo tradiva e di come aveva intenzione di ucciderla. C’erano anche le scuse, sia ai genitori sia agli ormai ex suoceri. La coppia infatti era separata da un mese dopo due anni di matrimonio.

Il 33enne, impiegato nella tipografia di famiglia, era conosciuto come un uomo mite, anche se incline a sbalzi d’umore. La donna lavorava da anni come addetta al check-in all’aeroporto di Firenze. Nelle scorse settimane si sarebbe lamentata con le colleghe dei continui messaggi di gelosia che gli inviava l’ex. Michela infatti aveva iniziato una relazione con un collega di lavoro. Circostanza che avrebbe evitato di dire a Mattia, assicurandogli che si trattava di un flirt ormai chiuso.

Domenica mattina però Di Teodoro si è presentato a casa del nuovo compagno e qui li ha trovati insieme: ha parlato con loro, dando l’impressione di essere tranquillo. La donna gli avrebbe ribadito che il loro matrimonio era finito, e lui avrebbe reagito dandole una pacca sulla spalla e augurandole il meglio per il futuro. E’ tornato a casa e qui qualcosa è scattato nella sua testa: prima l’ha tempestata nuovamente di sms e poi è partito per ucciderla.

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