«Il nostro assistito – dichiara Burzillà – è sereno; lo è sempre stato nonostante le gravi accuse mossegli. Si è sin da subito proclamato innocente ed affronterà il processo con la calma che lo ha contraddistinto. Non escludiamo, sia io che il mio collega Rosario Pennisi, che possa rilasciare dichiarazioni spontanee in aula. Noi affronteremo il processo con la determinazione di sempre e nell’ottica di una persona che ha dimostrato – conclude l’avvocato Salvo Burzillà – non solo con parole ma anche con fatti la estraneità al delitto contestatogli».

Sotto il profilo processuale non gliele manda a dire piuttosto il legale dei familiari di Valentina Salamone, l’avvocato Dario Pastore; il penalista in aula chiederà che i genitori, il fratello e le tre sorelle della vittima si costituiscano parte civile.

«Aspettiamo serenamente il processo – sottolinea il penalista Dario Pastore -. Nonostante siamo giunti al processo dopo sei anni per l’inerzia della Procura della Repubblica, oggi finalmente si apre un nuovo capitolo per consegnare giustizia a Valentina e risposte ai suoi familiari grazie alla meritoria approfondita indagine condotta dalla Procura Generale. Attendiamo – conclude il difensore dei Salamone – che siano compiute tutte le indagini possibili per identificare l’altra persona che ha responsabilità eguali a Mancuso».

 

 

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