La Squadra Mobile di Torino ha sgominato una banda di narcotrafficanti internazionali che trasportava droga in Italia dal Sud America e dalla Spagna.
L’operazione ha portato alla notifica di sedici misure cautelari di cui otto in carcere. Le indagini avevano preso il via lo scorso aprile, dalla lettera di una madre preoccupata per il figlio 13enne che, su pressione degli amici più grandi, aveva iniziato a spacciare al parco Ruffini insieme a un gruppo di maghrebini. Da lì, seguendo un cliente che cercava ‘roba più buona’, gli agenti sono risaliti a un’organizzazione composta principalmente da italiani, che smerciava droga di qualità elevata. A capo dell’associazione c’era Marco Giaquinto, pluripregiudicato, che aveva come quartier generale un bar in via Cernaia, “Le Torquoise”, proprio nel centro città, locale che è stato chiuso.
Madre 13enne fa sgominare banda narcos
Un momento del progetto 'Pusher 2', la cui fasse finale si è conclusa il 3 aprile scorso, per il contrasto alla commercializzazione di sostanze stupefacenti che ha visto impegnare le Squadre mobili di tutta Italia e che ha portato a 267 arresti. Sequestrate ingenti quantità di cocaina, eroina, hashish, marijuana, droghe sintetiche e simili. Scoperto un laboratorio per il trattamento, stoccaggio e confezionamento di stupefacente a Vibo Valentia, oltre 43 kg di cocaina sequestrata a Roma, altri 130 di marijuana a Torino. Roma, 6 aprile 2017. ANSA/ UFFICIO STAMPA POLIZIA DI STATO +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++