In Piazza della Signoria a Firenze una delle più belle e visitate piazze al mondo e nel cuore della civilissima Toscana al lato del David di Donatello è stato sequestrato alla mafia un appartamento al secondo piano di un palazzo del ‘500. Su questo tema il giornalista, Paolo Borrometi, inaugura la sua prima inchiesta con il Tg2000, il telegiornale di Tv2000 con il Post dal titolo ‘Firenze, la mafia nascosta’.
“La mafia – ha dichiarato il presidente della Fondazione Caponnetto, Salvatore Calleri ai microfoni del cronista – investe nelle città più belle del mondo. La mafia investe in Toscana e per loro è prestigioso investire in queste zone per potersi vantare anche all’interno del clan. Questo ci dimostra che la mafia è pericolosa anche in quelle che si considerano isole felici. La Toscana è diventata dunque terra di criminalità organizzata come le principali piazze del mondo”.
L’appartamento è stato confiscato a Raffaele Monticelli all’interno di un sequestro complessivo di beni per oltre 22 milioni di euro disposto dalla Magistratura di Taranto poiché ritenuto a capo di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di reperti archeologici e per questo condannato a 4 anni di reclusione. Il prestigioso appartamento è oggi assegnato al direttore regionale dei Vigili del Fuoco e in uso al comandante provinciale.
“E’ sicuramente un’assegnazione lecita – ha proseguito Calleri – non lo mettiamo in discussione. Ma mettiamo in discussione l’etica di questa assegnazione perché in questa bellissima piazza dovrebbe avere una funzione sociale vera, non in base alla normativa giuridica”.
“Utilizzare un bene confiscato alla criminalità – ha spiegato il direttore dei Vigili del Fuoco della Regione Toscana, Roberto Lupica – è sicuramente un risparmio per lo Stato perché cessano locazioni passive. Per noi diventa quasi un obbligo, poiché abbiamo bisogno di strutture e automezzi, verificare prima la disponibilità di questi beni se non sono già in possesso dello Stato perciò del Demanio”.
Il sistema informativo dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati offre cifre che danno la misura del problema. La Toscana ha 392 beni sottratti alle mafie: 52 immobili e 2 aziende già destinate agli usi previsti dalla legge, 296 immobili e 42 aziende da destinare cioè ancora in gestione presso l’Agenzia. Uno degli ultimi sequestri operati dalle Forze dell’Ordine è del giugno scorso e riguarda, fra gli altri, un famoso bar del centro: il Curtatone.
“Il bar è stato sequestrato da poco tempo – ha sottolineato Calleri – a chi ha ammazzato Graziella Campagna per una storia relativa a un traffico di droga”.
Uno dei delitti più orribili di Cosa Nostra. Graziella Campagna aveva solo 17 anni e venne uccisa nel messinese per aver trovato nella tasca di una camicia nella lavanderia dove lavorava un documento che permetteva di risalire al boss latitante Gerlando Alberti.
“Una presenza di Cosa Nostra – ha proseguito Calleri – in un punto meraviglioso della nostra città. Questo è per noi Associazione Caponnetto un luogo simbolo, è un bar che non può andare male per come è posizionato. Ora vogliamo vedere come verrà gestito e vogliamo favorire una gestione di persone oneste che si giocheranno il tutto per tutto nel dimostrare che un bene confiscato può fruttare”.

 

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