Modella rapita, 16 anni al polacco Lucasz Herba Sonia Russo 13 Giugno, 2018 Scomparsi e ritrovati E’ stato condannato a 16 anni e 9 mesi di carcere Lucasz Herba, polacco arrestato nel luglio 2017 per il sequestro della modella inglese Chloe Ayling messo in atto col fratello Michal Konrad, preso in Inghilterra e che sarà estradato. La 20enne, segregata tra l’11 e il 17 luglio in un appartamento a Milano e poi in una baita nel Torinese, venne minacciata, secondo l’accusa, di essere messa all’asta e venduta sul ‘deep web’ prima di essere rilasciata. La sentenza è della Corte d’Assise di Milano. La Corte, presieduta da Ilio Mannucci Pacini, ha inflitto a Herba una condanna in linea con la richiesta del pm Paolo Storari, che aveva chiesto per lui 16 anni e 8 mesi con l’attenuante della lieve entità del fatto (le pene per il sequestro di persona a scopo di estorsione arrivano, infatti, fino a 30 anni). I giudici hanno riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche (le motivazioni tra 90 giorni). Il polacco, hanno stabilito i giudici, dovrà essere espulso a pena espiata ed è stato anche condannato al risarcimento in sede civile a favore della modella, a cui è stata riconosciuta una provvisionale di 60mila euro. Stando alle indagini del pm Storari, la modella, assistita come parte civile dall’avvocato Francesco Pesce, venne tenuta segregata tra l’11 e il 17 luglio, prima in un appartamento milanese e poi nella baita isolata, in provincia di Torino. Alla fine venne liberata dallo stesso Lucasz, un “mitomane avventuriero”, secondo gli inquirenti, che voleva accreditarsi sul ‘deep web’. Secondo le indagini, i due fratelli (Michal Herba arrestato in Gran Bretagna è in attesa di estradizione dopo una recente decisione dei giudici inglesi) avrebbero anche chiesto al manager e ai familiari della ragazza in un primo tempo 300 mila e poi 50 mila dollari, mai ottenuti. Il condannato ha provato a sostenere prima che il rapimento era stato organizzato da una sedicente banda di romeni e poi che la 20enne era d’accordo con lui. ANSA Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.