Trent’anni di reclusione per Manuel Foffo (pena massima prevista per l’abbreviato). E’ arrivata dopo oltre due ore di requisitoria la richiesta del pm Francesco Scavo nei confronti di uno dei due assassini di Luca Varani. Per Marco Prato (accusato dell’omicidio insieme a Foffo) che ha scelto il rito ordinario è stato disposto il rinvio a giudizio. Il delitto Varani e’ uno degli omicidi più crudeli degli ultimi anni, sfociato al termine di un festino a base di sesso e droga. Il reato che la Procura di Roma contesta è concorso in omicidio premeditato e pluriaggravato.

I due ragazzi di 30 anni sono in carcere, difesi rispettivamente dagli avvocati Michele Andreano e Pasquale Bartolo, accusati di omicidio premeditato e aggravato da futili e abbietti motivi. Luca Varani, 23 anni, è stato ucciso con una brutalità senza precedenti il 4 marzo scorso al termine di un festino a base di droga, sesso e super alcolici. I due assassini, 30 anni entrambi, hanno invitato Luca nel lussuoso appartamento di Manuel Foffo nel quartiere Collatino e dopo averlo spogliato, con l’obbiettivo di avere un rapporto sessuale, lo hanno costretto a bere l’Alcover, un farmaco che a quelle dosi avrebbe stordito anche un cavallo.

Subito dopo è iniziato il lunghissimo martirio del giovane Luca. Foffo e Prato hanno prima provato a soffocare Varani con una corda di nylon e immediatamente dopo lo hanno colpito per ben 107 volte tra pugnalate e martellate. Le prime servivano per infierire dolore alla vittima, le seconde per uccidere. Le immagini del corpo di Luca fanno rabbrividire. Il cranio scalfito dai colpi, la bocca lacerata e il corpo bucato dalle pugnalate. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Roma. Ora la decisione spetterà al gup Nicola Di Grazia.

(FONTE LA STAMPA)

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