Orrore a Roma a due passi da piazza Euclide. All’interno di un cassonetto per l’immondizia sono stati trovati i resti di un cadavere sezionato: due gambe, probabilmente tagliate con una sega o un’accetta all’altezza dell’inguine e poi occultate nel contenitore di metallo. Altri resti, l’intero busto con la testa di una donna sono stati poi rinvenuti dalla polizia in un cassonetto in via Guido Reni, di fronte al civico 22, vicino al reparto volanti.

Ci sarebbe un sospettato, che è stato interrogato in Questura e che avrebbe confessato. Si tratterebbe del fratello 60enne, italiano, della vittima. Sulla vicenda sono in corso indagini della squadra mobile di Roma diretta da Luigi Silipo. La procura ha aperto un’indagine per omicidio. A guidare gli investigatori verso i cassonetti di via Guido Reni sarebbe stata proprio la confessione dell’uomo. Non si esclude che possa essere affetto da problemi psichici.

Un uomo sarebbe stato ripreso da una telecamera di un esercizio commerciale mentre gettava qualcosa all’interno del cassonetto di viale Maresciallo Pilsudsky: l’uomo sarebbe stato immortalato la notte tra il 14 ed il 15 agosto dopo essersi avvicinato in auto.

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