Bella, ma diabolica! Una 42enne trevigiana, Sara Andretta, è così che si descrive in una delle tante email inviate al suo amante, un facoltoso imprenditore padovano di 54 anni. “Sono molto intelligente, oltre che bella. Ma io preferisco definirmi diabolica. Ho sempre avuto ben chiaro il mio obiettivo” scriveva la donna. I due avevano iniziato una relazione clandestina, dal momento che l’uomo era già sposato. La donna era stata assunta come impiegata nell’aprile del 2017 nell’azienda di Paolo P, industriale dell’Alta Padovana. “A partire da ottobre era nata una relazione al di fuori dell’ambito lavorativo, ma già in dicembre le cose sono degenerate perché lei diceva che non voleva essere seconda a nessuno, alludendo chiaramente al fatto che avrei dovuto lasciare mia moglie” ha spiegato l’imprenditore.
Quando però l’uomo ha cercato di svicolarsi e  il rapporto si è interrotto, l’amante ha chiesto una “buonuscita” di ben 150mila euro: tanto sarebbe costato il suo silenzio. La donna ha infatti minacciato non solo di raccontare tutto alla moglie, ma anche di diffondere segreti di profilo economico. L’uomo si è così rivolto ai carabinieri con i quali ha pianificato la consegna di 20mila euro, prima tranche della somma richiesta. All’appuntamento oltre ai due, in un distributore carburanti dell’Alta Padovana, c’erano anche gli investigatori che hanno fermato la 42enne appena preso il denaro. Sara Andretta è stata arrestata per tentata estorsione.

Di Sonia Russo

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