È di dieci morti il bilancio conclusivo della piena del torrente Raganello, nel Parco del Pollino a Civita, in provincia di Cosenza. I tre dispersi sono stati localizzati in mattinata grazie al gps dei loro telefonini: erano sul versante lucano del Pollino, dove si erano accampati rinunciando, a causa del maltempo, alla prevista gita alle Gole del Raganello.

I feriti sono 5, in gravi condizioni. Tra loro una bambina di 9 anni che ha perso i genitori), trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli, mentre quattro uomini presentano politraumi.

C’era l’allerta meteo

Una tragedia forse evitabile: c’era un bollettino di allerta meteo diffuso dalla Protezione civile sin dal giorno prima. Eventuali responsabilità saranno accertate dalla Procura di Castrovillari, che ha aperto un’inchiesta: omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio sono i reati ipotizzati.

Le dieci vittime provenivano da 5 regioni: Antonio de Rasis, 32 anni, calabrese, una guida esperta e volontario della Protezione civile, era stato tra i primi a prestare i soccorsi all’hotel di Rigopiano dopo la valanga; Paola Romagnoli, 55 anni, di Bergamo, Gianfranco Fumarola, 43 anni, di Martina Franca (Taranto), Miriam Mezzolla, 27 anni, di Taranto, Claudia Giampietro, 31 anni, di Conversano (Bari), Maria Immacolata Marrazzo, 43 anni, di Ercolano (Napoli), Carmela Tammaro, 41 anni, di Napoli, Antonio Santopaolo, 44 anni, di Napoli, Carlo Maurici, 35 anni, di Roma, Valentina Venditti, 34 anni, di Roma.

Il cordoglio di Mattarella e Conte

Cordoglio per la tragedia è stato espresso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Tutto il nostro Paese prova grande tristezza per questa nuova tragedia che ha provocato tanti morti e feriti nel Parco del Pollino”, ha detto il capo dello Stato. “Esprimo – ha aggiunto – la più grande solidarietà ai familiari delle vittime e ai feriti e ringrazio gli uomini del soccorso che hanno operato e stanno tuttora operando, con la consueta abnegazione, in condizioni difficili”.

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha scritto su twitter, oltre ad essere stato in contatto con le autorità locali da ieri pomeriggio: “Continuo a seguire con apprensione e tristezza gli sviluppi della tragedia del Pollino. Si tratta purtroppo di 10 deceduti, 11 feriti e 23 persone tratte in salvo illese. Un grazie all’instancabile macchina dei soccorsi. Il Governo è vicino ai familiari delle vittime e ai feriti”.

Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, usa toni polemici: “Siamo stanchi di piangere i morti”, ha affermato. “Ho voluto fortemente essere qui, accanto a queste persone sofferenti, per far sentire anche alle loro famiglie la vicinanza non solo mia ma di tutto il governo”, ha sottolineato Costa. Per domani mattina, invece, è in programma la visita del capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli, che, accompagnato dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, effettuerà un sopralluogo in elicottero sui posti della tragedia.

© Fornito da AGI – Agenzia Giornalistica Italia Spa

Senza attrezzatura nella gola

Le Gole del Raganello sono visitate ogni giorno da decine di escursionisti. Non ci sono accessi controllati ed ognuno può muoversi autonomamente. Ieri, se le ricostruzioni fornite fino ad ora saranno confermate, c’erano due gruppi di turisti ed escursionisti. Nessuno di loro, pare, era attrezzato per una escursione vera e propria.

Il numero dei visitatori nella zona, specie durante i fine settimana e i giorni di festa, è altissimo. L’onda di piena giunta ieri ha travolto tutti sia per la forza che per la portata del torrente. Un muro d’acqua e detriti di almeno 2,5 metri di altezza che ha scaraventato le persone a centinaia di metri di distanza. Alcuni corpi sono stati recuperati ad almeno tre chilometri dal punto di “impatto” della piena.

AgiNews

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.