E’ stata trovata seminuda, aveva solo il reggiseno. Il corpo in stato di decomposizione e coperto da vegetazione. Mariana Szekeres, 19 anni, ucraina, è stata uccisa in una zona incolta, alla periferia di Salerno, poco distante dall’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. La donna era sparita il primo maggio e di lei non si era più avuta alcuna notizia.

A dare l’allarme sarebbero stati i residente di un parco a poca distanza dalla tangenziale della città d’Arechi, che erano nella zona in cerca di asparagi. Il pm di turno della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, intanto, ha già disposto l’esame esterno sul corpo della vittima. La donna, una prostituta, aveva i pantaloncini e slip abbassati sulle gambe. Tutte le ipotesi, al momento, sono al vaglio degli inquirenti, anche perché nella stessa zona, era stata trovata cadavere un’altra donna dell’Est.

IPOTESI SERIAL KILLER -M Si tratta di Alina Roxana Ripa, 34 anni, originaria di una cittadina al confine tra Romania, Ucraina e Moldavia, morta strangolata e trovata il giorno di Capodanno. Sul suo corpo c’erano ferite da lama su tutto il corpo. Non si esclude, inoltre, che entrambe le donne siano state violentate prima di essere uccise. Dunque potrebbe trattarsi di un serial killer. E’ possibile Mariana sia stata uccisa in un altro posto, probabilmente in macchina, in una delle stradine laterali dove si appartano le prostitute. Ma sarà solo l’autopsia a chiarire questi dettagli.

Quello che ora preoccupa di più è la vicinanza e la somiglianza dei due delitti. Due ragazze che si prostituivano nella zona, entrambe strangolate e nascoste sotto la sterpaglia. Le piste ora portano dunque a un cliente. E l’ipotesi che sia stata la stessa persona ad uccidere le due lucciole è considerata altamente credibile.

benedetta.sangirardi@crimereporter.it

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