La storia italiana è, purtroppo, teatro di crimini efferati che sono da sempre oggetto di clamore mediatico. La cronaca giudiziaria esercitata in maniera corretta ed equilibrata può essere di grande aiuto agli inquirenti durante la delicata fase delle indagini preliminari. Non sono pochi gli episodi nell’esperienza giudiziaria del nostro Paese in cui le inchieste giornalistiche sono state di grande aiuto per la risoluzioni di crimini e delitti. In Italia, tuttavia, sono molti i fatti di sangue che sono rimasti senza colpevoli e che anche a seguito di accurate indagini non si è potuto assicurare alla giustizia i responsabili. Questi fatti sono annoverati come “cold case”.

Cataldo Calabretta, avvocato e docente dell’informazione, (nonché volto noto al pubblico di Raiuno) e Vittoriana Abate salernitana, scrittrice e giornalista di Raiuno, (inviata di Porta a Porta da oltre 15 anni) nel “ Il ragionevole sospetto” (ed. Imprimatur ) analizzano i grandi gialli d’Italia, dagli indecifrabili cold case degli anni Cinquanta ai più recenti fatti di sangue che hanno sconvolto l’opinione pubblica nazionale.Attraverso una forma rigorosa e documentaristica, il lettore verrà accompagnato alla scoperta, o talvolta alla riscoperta, di casi avvincenti e complessi, con l’esclusiva finalità di aumentare le informazioni in suo possesso relativamente ai fatti.

“Gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione – riferisce Vittoriana Abate – sono le componenti psicologiche e socio-criminologiche di questi eventi di sangue”. “Fare informazione significa offrire al pubblico tutti gli strumenti necessari per costruirsi una sua visione dei fatti, senza cadere nella trappola della volgarità, della gogna mediatica, o della partigianeria”, asserisce l’avvocato Calabretta.

Questo libro firmato da Abate e Calabretta non si ferma al racconto superficiale ma si spinge in profondità, cerca di scavare nelle psicologie dei protagonisti di queste vicende, “indagando” come e perché quel fatto di sangue preso ad esame abbia rappresentato un tragico spartiacque nelle loro vite.
Nulla dopo quell’evento per loro e per chi gli è accanto sarà come prima.

L’intento è quello di spiegare grandi categorie di delitti: i cosiddetti cold case, quei casi irrisolti che hanno calamitato negli anni un’attenzione massiccia e costante da parte dei telespettatori e quei i casi già definiti ma che, nonostante il responsabile sia stato assicurato alla giustizia, presentano qualche zona d’ombra e su chi è importante indagare ed informare. Un’attenta disamina di tutti i più eclatanti casi di cronaca nera italiana, dal delitto dell’Olgiata all’omicidio del piccolo Loris, ripercorrendo la trama di ogni crimine e analizzando la funzione che su essi svolgono i media.

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