Le acque impetuose della Muzza hanno restituito il corpo di Sara Luciani dopo cinque giorni di ricerche. Un caso di femminicidio, così potrebbe essere archiviato il caso dei due fidanzati. L’ipotesi principale è quella di un omicidio-suicidio, visto che sulla morte del 31enne non ci sono dubbi, come confermato dall’esame autoptico e dall’analisi delle telecamere di una farmacia che hanno ripreso il giovane mentre — solo — scavalca il cancello di casa della nonna alle 4.38 di sabato. Il primo esame del medico legale sul corpo di Sara non ha individuato lesioni mortali. Per i carabinieri, guidati dal capitano Giuseppe Verde, la ragazza potrebbe essere morta annegata o più probabilmente strangolata. In questo caso l’autopsia dovrebbe evidenziare lesioni all’osso ioide. È ipotizzabile che sia stata gettata nel canale mentre si trovava ancora in macchina, anche se evidentemente il corpo non era legato dalla cintura di sicurezza: era già morta quando l’auto è finita in acqua?

CdS

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