“Questa è l’Italia?”. Se lo chiede su Facebook Monika Wilmer, la madre di Umberto Gelvi, il docente 23enne che è stato aggredito all’Istituto tecnico Di Vittorio-Lattanzio di Roma da una coppia di genitori, i quali non erano d’accordo con la bocciatura del figlio. E se lo chiede un po’ tutta l’Italia che assiste quotidianamente a scene del genere.

Non era stato Gelvi a comunicare la bocciatura dello studente, ma una sua collega, che gli aveva chiesto di accompagnarla al colloquio con i due genitori, dai quali aveva già ricevuto minacce. Il ragazzo non aveva una media di voti che gli consentisse la promozione e i due professori non hanno potuto fa altro che spiegarlo alla coppia. Ma una volta ricevuta la notizia, la situazione è precipitata. La madre avrebbe iniziato a urlare, mentre un collaboratore scolastico veniva spintonato dal padre. Neanche l’intervento del preside li ha fermati. Anzi, l’uomo avrebbe sferrato un pugno nella sua direzione e Gelvi si sarebbe messo in mezzo per parare il colpo. La conseguenza è stata che i due genitori hanno sfogato tutta la rabbia sull’insegnante.

La madre dell’insegnante ha postato su Facebook le immagini dell’insegnante al pronto soccorso, dove gli è stato riscontrato “un trauma cranico e segni di tentato soffocamento”. “Ancora non credo che sia accaduto tutto questo”, ha raccontato la vittima, “stavo solo lavorando”. Ora sporgerà denuncia.

TGCOM

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