Il dispositivo della sentenza, attesissimo, è stato letto da Patrizia Sinisi, Presidente della Corte. Nessuna reazione da parte delle due imputate Cosima e Sabrina. Reazioni forti, invece, sono arrivate della gente del posto all’uscita di zio Michele Misseri: “assassino, assassino” hanno urlato dai balconi. Tra 90 giorni saranno pubblicati i motivi della sentenza.
Assolti, perché il fatto non sussiste, Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano, che il 20 aprile 2013 erano stati condannati ad un anno di reclusione per favoreggiamento personale. Confermata, invece, la condanna ad un anno e quattro mesi per Giuseppe Nigro, imputato per lo stesso reato. La Corte ha inoltre ridotto la pena per altri due imputati: un anno e quattro mesi a Vito Russo Junior, ex legale di Sabrina Misseri (due anni in primo grado per favoreggiamento personale), cinque anni e 11 mesi a Carmine Misseri, fratello di Michele (sei anni in primo grado per soppressione di cadavere).