Si infittisce il giallo sulla scomparsa di Enrico Maccari, 55 anni, manager della chimica, la cui auto è stata ritrovata a Milano il 29 dicembre, all’angolo tra viale Monza e via Pozzi. L’uomo, secondo quanto racconta Fabio Maccari, uno dei quattro figli, portavoce della famiglia, attraversava un periodo “tranquillo” della sua vita, con un prestigioso incarico in una nuova azienda chimico-farmaceutica e una nuova donna francese, conosciuta dopo la fine del suo matrimonio, con la quale sembrava essere felice. Avrebbe dovuto incontrare il suo nuovo amore il 30 dicembre. È per questo che ai figli del manager appare “inspiegabile” che possa essersi allontanato volontariamente dal 25 dicembre scorso da Giusbiasco, una frazione di Bellinzona, in Svizzera. Nell’abitacolo dell’auto, trovata a Milano, c’erano alcune scatole di medicinali, il computer e altri oggetti personali, ma non i suoi documenti, le carte di credito e i due telefoni cellulari.

Gli investigatori cercheranno di trarre qualche indizio dall’attività dei due cellulari che l’uomo dovrebbe aver con sé che, però, risultano spenti dal giorno della scomparsa. Si spera di avere qualche indicazione anche dalle analisi scientifiche che saranno eseguite sull’auto trovata nel capoluogo lombardo. La denuncia, a Varese, dove l’inchiesta è affidata al pm Luca Perrucci, e a Bellinzona, è stata fatta nei giorni successivi alla scomparsa.

 

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