(ADN Krtonos) Durante una lite ha preso a bastonate la convivente all’ottavo mese di gravidanza. E’ accaduto a Colle di Val d’Elsa (Siena) e i carabinieri sono intervenuti sul posto e hanno arrestato in flagranza l’uomo, un operaio di 31 anni, per lesioni personali gravi e maltrattamenti in famiglia. La donna, una 24enne, ha riportato lesioni giudicate dai medici guaribili in dieci giorni e il feto non corre pericoli.

L’ennesima storia di violenza in famiglia, con l’ennesima donna vittima dell’amore violento del compagno, è accaduta ieri intorno alle 13. Già mentre i carabinieri percorrevano la stretta via che porta all’appartamento della coppia di italiani, in lontananza, si sentivano le urla della donna che implorava pietà e chiedeva perdono nel tentativo di calmare il convivente .

Quando i militari dell’Arma sono entrati nell’abitazione la scena che si è presentata ai loro occhi era delle più desolanti: suppellettili rotti, cibo per terra, un bambino di tre anni in lacrime attaccato alle gambe della madre che, dolorante, cercava di consolarlo, mentre il padre era in camera da letto a sbollire la rabbia.

I carabinieri hanno subito prestato soccorso alla donna incinta che aveva chiari segni di violenza sul corpo e hanno portato il bimbo di tre anni fuori dall’appartamento.

La donna ha riferito ai militari che il compagno, un lucchese nato nel 1985, da anni residente a Colle Val d’Elsa, operaio con numerosissimi episodi di violenza familiare sulle spalle, a seguito di un futile litigio, dopo averla picchiata a mani nude, ha preso un bastone in legno ed ha iniziato a colpirla ripetutamente. Alla scena ha assistito anche il figlio di tre anni che ha cercato di proteggere la madre frapponendosi tra lei ed il padre mentre brandiva il bastone.

Condotta presso l’ospedale per le cure del caso, la donna ne è uscita solo in tarda serata e solo dopo che i medici hanno verificato ed escluso qualsiasi rischio per lei ed il feto.

Gli accertamenti condotti intanto dai militari hanno permesso di comprendere che l’uomo, all’arrivo dei carabinieri, aveva cercato di nascondere il bastone usato per picchiare la compagna in camera da letto, tra il materasso e la rete.

I militari dell’Arma hanno sentito decine di vicini della coppia, i quali hanno riferito che da tempo la donna veniva picchiata quasi quotidianamente e che ogni giorno, dall’appartamento dei due, provenivano urla e richieste di aiuto. Il 31enne è stato, quindi, arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ed è stato condotto presso il carcere di Siena.

Il figlio di tre anni, in stato di shock, è stato affidato alle cure della madre ed i servizi sociali sono stati attivati dai carabinieri, al fine di verificare se fosse necessario avviare un percorso di sostegno psicologico.

Già in passato i carabinieri erano stati costretti ad intervenire preso l’abitazione della coppia, senza però poter procedere contro l’uomo, dato che la compagna si è sempre rifiutata di formalizzare denuncia, negando di essere mai stata picchiata. Nel pomeriggio di ieri, invece, la giovane ha raccontato una storia diversa, una storia fatta di violenze, umiliazioni e percosse. Il caso ha voluto che una vicina di casa, impietosita per le strazianti urla della donna, a differenza delle altre volte, ieri ha chiamato il 112 richiedendo l’intervento dei carabinieri.

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