Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Maria Rosaria Patrone, stamani, nel processo a carico del fidanzato Giosuè Ruotolo, unico imputato per il duplice omicidio della coppia di fidanzati Teresa Costanza e Trifone Ragone, uccisi a colpi di pistola nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone la sera del 17 marzo 2015.
Dopo una lunga camera di consiglio, la Corte d’Assise del tribunale di Udine ha deciso che la giovane, nei cui confronti pende un procedimento penale in fase di indagini per favoreggiamento, dovesse essere sentita come teste assistito, con l’avviso della facoltà di non rispondere.
Il legale di parte civile, l’avvocato Nicodemo Gentile, ha quindi chiesto che vengano ascoltate in aula l’intervista rilasciata da Patrone alla trasmissione “Quarto grado” e dal suo avvocato alle trasmissioni “Porta a Porta” e “Chi l’ha visto?”.
La difesa si è opposta alla richiesta. La corte si è riservata la decisione.

 

 

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