Uccide la figlia di sette mesi. Soffriva di depressione
Redazione
Era in cura da uno specialista per depressione post partum, Giovanna Leonetti, la donna di 37 anni accusata di avere ucciso la figlioletta Marianna, di sette mesi, soffocandola con un cuscino a Cosenza. La donna, come hanno avuto modo di appurare gli investigatori, assumeva farmaci per cercare di tenere a bada una forma acuta di malessere psichico. A trovare il corpo della piccola è stato il padre, al suo rientro a casa. L’uomo ha poi trovato la moglie seduta su una poltrona, dopo essere stata colta da malore, con accanto, sul pavimento, una confezione vuota di barbiturici. Marianna era la primogenita della coppia. Il marito è un avvocato, Francesco Luberto, assai stimato a Cosenza. La squadra mobile guidata da Giuseppe Zanfino in queste ore sta ascoltando tutti i testimoni e i parenti della donna, alla presenza del magistrato di turno della procura Domenico Frascino.