E’ finita in tragedia la storia tra Federico Zini, 25enne calciatore del Tuttocuoio, e Elisa Amato, 30enne che lavorava come commessa in un negozio di abbigliamento a Firenze. L’uomo non riusciva ad accettare la rottura, avvenuta un anno fa, e dopo aver visto fallire i suoi tentativi di riavvicinamento ha deciso per il peggiore degli epiloghi: l’ha uccisa con due copi all’addome e poi si è suicidato.

Stando al racconto della madre del ragazzo, Zini quella sera non aveva dato segni di squilibrio: aveva giocato con il cane e poi era uscito annunciando che avrebbe fatto tardi, com’era solito fare nel weekend. Secondo le ricostruzioni, Zini è partito in macchina dalla sua casa di San Miniato diretto a Galciana, frazione di Prato, dove la giovane risiedeva. Una volta arrivato l’ha aspettata sotto casa per poi convincerla a salire sulla macchina del padre di lei. E’ stato allora che è scattato il primo litigio: alcuni testimoni avrebbero riferito di una “accesa lite avvenuta per strada”, mentre altri raccontano di aver sentito due colpi d’arma da fuoco, prima di vedere la vettura fuggire a forte velocità. Zini ha, dunque, ucciso la donna con la pistola acquistata una settimana prima, dopo aver ottenuto il porto d’armi per uso sportivo, e poi ha portato il corpo da Prato a San Miniato, dove si è tolto la vita con la stessa arma. I corpi dei due giovani sono stati ritrovati da un passante.

“Dovevamo denunciare Federico perché da tempo tormentava la sua ex Elisa ” hanno affermato le amiche della ragazza. Ai carabinieri di Prato, però, non risultano segnalazioni o denunce a carico del ragazzo.

Intanto il web si divide: cordoglio per Elisa insulti sulla pagina Facebook di Federico. Ma c’è anche chi cerca di placare gli animi: “Non è per lui che dovreste smettere di commentare, ma per i suoi genitori che avranno il doppio dolore di aver cresciuto un figlio sbagliato, omicida e suicida – scrive un amico – lasciate che resti questo ricordo almeno, pulito, di lui. Che la madre possa visitare il suo profilo e piangerlo senza essere ferita a morte tutte le volte. Per la ragazza tanta tristezza, vittima della follia. Solo questo”.

Di Sonia Russo

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.