Uccise la figlia di soli sette mesi, va ai domiciliari in clinica Redazione 10 Giugno, 2016 La nera Giovanna Leonetti, la biologa cosentina, accusata di aver ucciso la figlia di appena sette mesi lo scorso 20 febbraio soffocandola con un cuscino in casa della zia, in pieno centro a Cosenza, sconterà i i domiciliari in una clinica psichiatrica. È questa la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro. La donna, dal giorno della tragedia, si trova ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cosenza, dove è è sottoposta a cure specifiche perché affetta da depressione post partum. Per la Procura, che ha presentato appello «l’unica misura davvero adeguata in relazione alla natura e al grado delle esigenze cautelari che il gip ha ravvisato, è la misura cautelare in carcere». Ma per il Tribunale del Riesame la donna deve scontare gli arresti domiciliari in una clinica. Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.