Giovanna Leonetti, la biologa cosentina, accusata di aver ucciso la figlia di appena sette mesi lo scorso 20 febbraio soffocandola con un cuscino in casa della zia, in pieno centro a Cosenza, sconterà i i domiciliari in una clinica psichiatrica. È questa la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro. La donna, dal giorno della tragedia, si trova ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cosenza, dove è è sottoposta a cure specifiche perché affetta da depressione post partum.

Per la Procura, che ha presentato appello «l’unica misura davvero adeguata in relazione alla natura e al grado delle esigenze cautelari che il gip ha ravvisato, è la misura cautelare in carcere». Ma per il Tribunale del Riesame la donna deve scontare gli arresti domiciliari in una clinica.

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