Samira Lupidi, la donna italiana di 24 anni originaria di Martinsicuro, in provincia di Teramo, ma dal 2011 residente in Gran Bretagna, è stata condannata a 24 anni di carcere peri aver  ucciso a coltellate nello scorso novembre le sue due figlie di 3 anni e 17 mesi.

Il processo si è svolto a Bradford (Regno Unito), e in aula era presente anche l’imputata 24enne:alla lettura del verdetto è scoppiata in lacrime.

Evelyn, la figlia maggiore, e Jasmine, furono uccise con almeno 9 coltellate ciascuna nella casa famiglia in cui Samira, per decisione della polizia, era stata trasferita dopo aver sporto denuncia per percosse contro il marito. Il  duplice figlicidio avvenne sempre a Bradford, a circa 350 chilometri a Londra.

Secondo la ricostruzione, la donna uccise  per un “un desiderio di vendetta, commesso in uno spasmo di violenza innescata da un weekend di episodi violenti”.

La donna, per i giudici, “aveva formato una convinzione delirante di essere in pericolo di vita, temendo che il marito la volesse abbandonare e che non avrebbe più rivisto le bambine”; le ha quindi uccise sulla base dell’idea per cui “se non posso averle io, non potrà averle neanche lui”.

 

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