(ANSA) – ROMA, 29 MAG – Il giornalista russo Arkady Babchenko è stato ucciso a colpi di arma da fuoco nel suo appartamento a Kiev. Il cronista era considerato un critico del Cremlino. Aveva lasciato la Russia nel 2017 dopo aver ricevuto “minacce”.

Babchenko, stando alle prime informazione pubblicate da media russi e ucraini, sarebbe stato colpito alla schiena da tre proiettili mentre stava rientrando nel suo appartamento. Sua moglie era in bagno al momento dell’attacco e lo ha ritrovato nel corridoio coperto di sangue. Il giornalista – e veterano di guerra – sarebbe morto in ambulanza prima di raggiungere l’ospedale. Nato nel 1977, Babchenko aveva combattuto nelle forze armate russe nei due conflitti in Cecenia, per poi abbandonare la divisa 2000 e dedicarsi al giornalismo.

ANSA

AGGIORNAMENTO: Era tutta una messa in scena!

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