Ucciso per gelosia, corpo decapitato Redazione 31 Luglio, 2017 La nera E’ stato fatto a pezzi e cosparso di acido il corpo di Vincenzo Ruggiero, l’attivista gay ucciso lo scorso 7 luglio nel Casertano, a cui al momento è attribuito il cadavere trovato ieri dai carabinieri di Aversa in una sorta di garage adibito ad autolavaggio nel quartiere Ponticelli di Napoli. Reo confesso dell’assassinio, per gelosia, è Ciro Guarente, fermato sabato scorso con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Ruggiero è stato ucciso e poi sezionato (come riferiscono organi di stampa): separata la testa e gli arti per essere poi seppellito più agevolmente. Particolari cruenti che aggravano la posizione dell’assassino il quale aveva anche detto agli inquirenti che il cadavere era stato gettato in mare. Sul luogo del ritrovamento sono giunti anche i parenti di Ruggiero che però non sarebbero stati fatti avvicinare al cadavere, trovato sotto un pavimento del locale in un punto leggermente rialzato, di recente fattura. Fonte Condividi:Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra)Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) SEGNALAZIONI Scrivi Cancella commentoLa tua email non sarà pubblicataCommentaNome* Email* Sito Avvertimi via email in caso di risposte al mio commento. Avvertimi via email alla pubblicazione di un nuovo articolo. Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.