Una rivalità tra due donne che si contendevano lo stesso uomo: questo c’è dietro il terribile omicidio di Stefania Crotti. A ucciderla è stata Chiara Alessandri, ex amante del marito che aveva arruolato il suo complice inconsapevole — l’uomo che ha portato Stefania nel garage dove è morta — 13 giorni prima dell’aggressione. Gli ha detto: «Con questa donna io ho cattivi rapporti e questa festa serve non solo a suo marito che vuole riconciliarsi con lei ma anche a me per chiarirmi. Se vede dove la stai portando non viene, quindi dev’essere per forza bendata. Se non vuole bendarsi non se ne fa niente». Ed è stato proprio lui a mettere sulla pista giusta i carabinieri. Una benda e una rosa l’amo con cui Stefania è stata tratta in inganno: l’imprenditore 62enne complice suo malgrado della trappola ha aspettato l’impiegata davanti alla Pmg in paese dove lei lavora. In mano una rosa rossa e un bigliettino con scritto «Ti amo». «Vieni con me, una persona che ti vuole bene ha organizzato una cosa bella per te ma ti devo bendare», le dice. Lei pensa che sia suo marito a farle una sorpresa, si fida, e sale sul furgone dell’uomo. L’epilogo è noto: la donna è stata uccisa a martellate e il suo cadavere bruciato. Ma quel che stupisce è la freddezza con cui l’assassina ha inviato poi un messaggio di ringraziamento all’amico Angelo che, inconsapevole, l’ha aiutata nel suo intento: «Grazie ancora dell’aiuto per la festa. È andato tutto bene». Pare che l’incontro dovesse essere un momento di chiarimento degenerato poi in una lite che si è trasformata in un barbaro omicidio.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.