È stato fissato al 30 giugno davanti alla Corte d’assise d’appello di Brescia il processo a carico di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo in primo grado per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio. La Corte d’assise d’appello sarà presieduta da Enrico Fischetti, a latere il consigliere Massimo Vacchiano.

I legali di Bossetti, nel processo d’appello, contesteranno, come hanno sempre fatto durante il dibattimento che si è concluso con la condanna all’ergastolo del muratore il primo luglio dell’anno scorso, la validità della prova ritenuta fondamentale per i giudici di primo grado: il Dna trovato sugli slip di Yara che gli esperti hanno stabilito essere di Bossetti. Anche il pm di Bergamo Letizia Ruggeri ha impugnato la sentenza ma solo per la parte in cui Bossetti era stato assolto dall’accusa di calunnia ai danni di un suo collega, verso il quale avrebbe cercato di sviare le indagini. Bossetti, che si e’ sempre proclamato innocente, è in carcere dal 16 giugno 2014: fu fermato quando venne accertata la corrispondenza, secondo gli scienziati, del suo Dna con quello che fino ad allora, era stato attribuito a ‘Ignoto 1’.

 

 

 

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